Diritto fallimentare

La procedura giuridica fallimentare è la principale procedura concorsuale alla quale si può ricorrere in presenza di determinati requisiti ed attraverso cui viene sottoposto ad esecuzione l’intero patrimonio di un imprenditore commerciale quando si trova nell’impossibilità obiettiva di far fronte regolarmente agli impegni assunti nei confronti dei creditori stessi.

Recentemente, alla procedura fallimentare sono stata apportate sostanziali modifiche, insieme anche all’ accordo per la ristrutturazione dei debiti, al concordato preventivo, che anche alla stessa procedura fallimentare. Ma la materia è in continua evoluzione, infatti oggi, sono in corso ulteriori modifiche alla procedura di liquidazione giudiziale ed alla cosiddetta procedura di esdebitazione.

Infatti, la procedura di liquidazione giudiziale che dovrebbe prendere il posto dell’attuale procedura di fallimento contiene alcune importanti novità. Come la fase della liquidazione dell’attivo, la quale prevede l’inserimento della vendita telematica dei beni. Ovvero tutti i beni collocati in vendita verranno inseriti in un mercato telematico unificato a livello nazionale, così da aumentare le possibilità di vendita. Inoltre, sarà possibile acquistare i beni mobili e immobili sia con denaro corrente sia con appositi titoli, che incorporano un diritto speciale attribuito ai creditori. Infine, quanto ai beni non venduti verrà creato un fondo in vista della loro futura valorizzazione.

Relativamente alla procedura di esdebitazione considerata l’importanza acquisita negli ultimi anni viene prevista un’esdebitazione di diritto, ovvero della quale ci si può avvalere senza il provvedimento del giudice.

Precisamente, l’esdebitazione di diritto riguarda solo le insolvenze di minor rilievo ed è ammessa solo dopo la chiusura della procedura di liquidazione giudiziale. Per le insolvenze di maggior rilievo, invece, l’interessato deve presentare una domanda, possibilmente correttamente formulata da un avvocato specializzato in diritto fallimentare, anche dopo il decorso di un triennio dall’apertura della procedura, su cui poi il giudice deve pronunciarsi.

Inutile ma doveroso precisarlo, tale soprammenzionata procedura di esdebitazione non è ammessa nei casi di dolo o mala fede del debitore.

Invece, il Concordato preventivo è una procedura concorsuale che molto spesso per i creditori non è affatto una soluzione vantaggiosa, ma a volte sono costretti ad accettare per poter recuperare parzialmente il proprio credito. Per ciò che attiene la procedura concorsuale del concordato vi è la proposta di limitarlo a quelle ipotesi di crisi aziendali che sono però reversibili e quindi circoscriverlo ai soli casi di concordato in continuità. Precisamente il concordato in continuità prevede di poter superare il periodo della crisi mediante la prosecuzione dell’attività aziendale.

Ancora, le riforme sulla procedura fallimentare prevedono anche l’estensione della procedura degli accordi di ristrutturazione anche agli intermediari finanziari, ovvero, consente all’imprenditore di chiedere l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei propri debiti a delle specifiche condizioni.

Per ciò che attiene la complessità della materia in continua evoluzione, Lo Studio legale Menghetti a mezzo dei suoi avvocati specializzati diritto fallimentare, offre un’ampia assistenza nella materia sia alle imprese sia a favore dei privati lavoratori a Roma come in tutto il territorio Nazionale, in materia di:

  • accertamento dei crediti (domande tempestive e tardive di ammissione allo stato passivo);
  • opposizione allo stato passivo ed ai progetti di riparto;
  • ipotesi di revocatoria fallimentare;
  • valutazione e/o presentazione di domande di concordato preventivo e fallimentare;
  • procedure concorsuali;
  • presentazione di istanze di fallimento e opposizioni al dichiarato stato di insolvenza;

Altresì qualora si tratti di lavoratori dipendenti o ex dipendenti creditori di un’azienda fallita, gli avvocati dello studio specializzati nel diritto fallimentare accompagnano i medesimi non solo nella predisposizione dell’eventuale domanda di fallimento contro la società debitrice, o nell’eventuale insinuazione al passivo ella società già fallita, ma li assiste anche mediante il controllo dei conteggi e la predisposizione dei documenti necessari nella domanda di intervento del fondo garanzia Inps per il recupero previsto per legge, qualora ne ricorrano le condizioni, delle tre ultime mensilità ed il TFR o fondo complementare.