Accertamenti fiscali dell’Agenzia dell’Entrate e ricorso in Commissione Tributaria

Lo Studio Legale Menghetti & Partners offre assistenza tributaria completa su tutto il territorio nazionale e in Svizzera. Gli Avvocati tributaristi dello studio si impegnano nel curare e consolidare l’immagine aziendale dei propri clienti dal punto di vista della correttezza delle procedure e del rispetto delle normative. Vengono evidenziate tutte quelle situazioni d’incoerenza fiscale che possono portare, in caso di accertamenti, un’azienda o un privato a subire sanzioni o importanti perdite finanziare. Ciò rende possibile sviluppare delle azioni preventive evitando eventuali problemi con l’Agenzia delle Entrate.

 

Casi in cui richiedere assistenza tributaria

  • Pianificazione fiscale delle operazioni societarie;
  • Pianificazione della ristrutturazione aziendale;
  • Pareri sulla fiscalità di Impresa e di gruppi societari;
  • Ricorsi in Commissione Tributaria;
  • Opposizione ad accertamenti fiscali;
  • Opposizione a cartelle esattoriali.

 

L’approccio dello Studio

Lo studio, esaminata la questione, consiglierà la soluzione migliore nell’interesse del cliente.  Inoltre, seguirà l’azienda in ogni fase e procedura garantendo aggiornamenti tempestivi e azioni mirate al caso concreto.

Lo Studio Legale Menghetti & Partners  offre la prima consulenza gratuita, nella quale, per giusta trasparenza nei confronti del cliente, verrà formulato anche un preventivo di spesa e dei relativi costi che dovrà sostenere, se e quando concederà il mandato.

 

Vantaggi di affidarsi allo Studio Legale

  • Prima consulenza gratuita sul caso;
  • Nessuna spesa fino a risarcimento ottenuto;
  • Interessi tutelati, grazie ad avvocati altamente competenti nella materia;
  • Assistenza durante tutte le fasi stragiudiziali e giudiziali;
  • La migliore soluzione possibile al caso concreto.

Alcuni Casi Risolti *Per motivi di privacy, sono stati omessi i nomi reali.

Il Sig. M.R. acquistava casa di abitazione sita in Roma, usufruendo della cd. “agevolazione prima casa”, con applicazione dell’Imposta sul Valore Aggiunto nella misura del 4%.

In data 11 marzo 2014, l’Agenzia Fiscale delle Entrate, Direzione Provinciale I di Roma, provvedeva a notificare a parte ricorrente l’avviso di liquidazione dell’imposta e irrogazione della sanzione riguardante Imposta sul Valore Aggiunto per € 139.800,00 per un valore della lite pari ad € 139.800,00 oltre a interessi per € 11.274,00 e sanzioni per € 41.940,00 per un totale di € 193.014,01, con cui venivano revocate le concesse agevolazioni in quanto la parte risultava già titolare del diritto di nuda proprietà su altra casa di abitazione acquistata con le agevolazioni.

Avverso tale atto, gli Avvocati dello Studio presentavano ricorso con cui si dimostrava che il precedente diritto reale non era in grado di incidere sulla concessione del beneficio prima casa e otteneva così l’annullamento integrale dell’avviso di liquidazione.

In data 9 giugno 2016 EquitaliaSud Spa notificava a A.F. la “Comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria” per un valore della lite di € 69.769,71 oltre sanzioni, interessi, spese di notifica, compenso a carico del contribuente per un totale complessivo di € 185.623,60.

Avverso il suddetto atto, gli Avvocati dello Studio presentavano ricorso con cui eccepivano la prescrizione delle somme richieste e la mancata notifica delle cartelle di esattoriali sottostanti all’iscrizione ipotecaria.

Risultato ottenuto, la Commissione Tributaria di Roma annullava l’atto con accoglimento del ricorso incardinato dal contribuente.

La Guardia di Finanza di Velletri (RM), redigeva Processo Verbale di Constatazione nei confronti della società Q.S. SAS esercente l’attività di ristorazione. Successivamente, l’Agenzia Fiscale delle Entrate, notificava un avviso di accertamento relativo a IRAP per € 17.993,00, ed IVA per € 36.380,00 per un valore della lite di € 54.373,00 oltre a sanzioni ed interessi per un totale complessivo di € 130.564,33.

Avverso il predetto atto, lo Studio Legale presentava ricorso per conto della società contribuente, contestando il mancato rispetto delle norme procedurali da parte dei militari della Guardia di Finanza nell’effettuazione della verifica fiscale e la mancata considerazione dell’autoconsumo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Pertanto, la Commissione Tributaria Regionale del Lazio ordinava l’annullamento dell’avviso di accertamento accogliendo il ricorso presentato per conto dalla cliente.

Approfondimento su accertamenti fiscali dell'Agenzia dell'Entrate e ricorso in Commissione Tributaria

Lo Studio Legale ha la sua sede principale a Roma, ma opera nel campo del diritto tributario in tutto il territorio Nazionale e anche in Svizzera, offrendo alla propria clientela un’assistenza tributaria completa, sia nella fase di pianificazione fiscale delle operazioni societarie, comprese quelle di ristrutturazione, che nella fase di redazione di pareri in merito alla fiscalità d’impresa e dei gruppi societari, oltre che nella formulazione di ricorsi innanzi alla commissione tributaria.

 

GLI ACCERTAMENTI FISCALI

Gli accertamenti fiscali, sono finalizzati a verificare in base alla presenza di elementi di coerenza e credibilità della posizione dei contribuenti. Molto spesso, alcuni accorgimenti possono fare la differenza tra soggetti accertabili e a rischio di accertamenti da parte del fisco per probabile evasione fiscale, e soggetti cosiddetti “compliance”.

Gli Avvocati tributaristi dello studio curano e consolidano l’immagine aziendale dal punto di vista della correttezza delle procedure e del rispetto delle normative. Tutto ciò, al fine di non incorrere in accertamenti fiscali in conseguenza di violazioni di norme legislative che oltre a concludersi con sanzioni, perdite finanziarie e possono danneggiare la reputazione dell’azienda nei confronti dei propri clienti o dei partners.

Per quanto sopra, la “compliance” vale soprattutto in quegli ambiti di business nei quali la fiducia è un elemento imprescindibile per raggiungere un accordo. Infatti, conoscere in anticipo gli eventuali elementi di incoerenza della vostra azienda, può essere un valido aiuto per pianificare con il vostro avvocato tributarista di fiducia la vostra posizione fiscale al fine di evitare preventivamente di commettere comportamenti fiscalmente sanzionabili con conseguenze antieconomiche e comunque nella perdita della fiducia dei propri clienti o partners, evitando di dover ricorrere successivamente alla commissione tributaria.

I membri dello studio legale esperti nel diritto tributario, prestano comunque anche assistenza a società sia a Roma che in tutta Italia, dinanzi alle commissioni tributarie provinciali e regionali nonché dinanzi alla Corte di Cassazione. Assistono inoltre, i clienti innanzi all’Amministrazione Finanziaria in relazione alla formulazione di interpelli, istanze di accertamento fiscale con adesione e di conciliazione giudiziale.

 

ACCERTAMENTI FISCALI CON IL METODO INDUTTIVO

Oggi l’Agenzia delle Entrate, per i suoi avvisi di accertamento fiscale, utilizza sempre più di frequente il cd. metodo induttivo, fonda cioè il suo accertamento su delle presunzioni, senza però che ci siano elementi gravi precisi e concordanti (come invece richiede la Legge) che supportino le presunzioni stesse. In ragione di ciò, proprio in virtù dei moltissimi accertamenti fiscali posti in essere dall’Amministrazione Finanziaria, sono sempre di più i ricorsi presentati e accolti dalle commissioni tributarie, se correttamente formulati da un avvocato tributarista esperto nel settore.

 

RICORSI TRIBUTARI PER ASSENZA DI CONTRADDITTORIO

Ancora, l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza spesso agiscono in assenza di contraddittorio con il contribuente, il quale non viene quasi mai sentito (e quando viene sentito lo è in ritardo, solo dopo cioè la notifica dell’avviso di accertamento) e non ha quindi la possibilità di far valere le proprie ragioni; anche per questo motivo, l’avviso di accertamento fiscale, come più volte evidenziato dalle stesse commissioni tributarie, viene dichiarato nullo. Si pensi ad esempio a uno dei metodi accertativi più di frequente utilizzati dall’Amministrazione Finanziaria, quello degli studi di settore.

Altresì, i Giudici tributari hanno detto che gli “studi” da soli non costituiscono un valido accertamento tributario, dovendo invece l’Amministrazione finanziaria dare prova dell’esistenza di ulteriori circostanze idonee, gravi e precise, tali da provare che realmente evasione d’imposta c’è stata; tale prova molto spesso manca e per tale ragione gli accertamenti da studi di settore molto spesso vengono annullati.

In buona sostanza, lo studio legale esperto nel settore tributario, è in grado di evidenziare tutte quelle situazioni patologiche, che si basano sulla mancata valutazione da parte degli uffici dell’effettiva situazione personale dei contribuenti e che invalidano gli avvisi di accertamento fiscale.