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Nuove regole per il Codice della Strada

Con il nuovo anno, arrivano anche le nuove norme per il Codice della Strada.

 

Il primo gennaio 2022 sono, infatti, entrate in vigore nuove regole per quanto riguarda la circolazione stradale, introdotte con il Decreto legge Infrastrutture e Trasporti n. 121/2021 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 novembre.

 

Con l’introduzione delle nuove regole, il Codice della Strada allarga la sua attenzione non solo sulle questioni relative alla sicurezza ma anche alla salute delle persone e alla tutela dell’ambiente, con l’intento di punire, o meglio correggere, comportamenti scorretti alla guida che purtroppo negli ultimi anni sono diventati abitudinari.

Gli italiani alla guida

Secondo i risultati dell’indagine condotta da Ipsos per l’11° Barometro della guida responsabile e 8° Barometro europeo, 7 italiani su 10 ammettono di infrangere le regole del Codice della Strada.

Nello specifico, l’88% degli automobilisti italiani dichiara di prestare poca attenzione ai limiti di velocità e il 62% non si ferma al semaforo arancione o cosa peggiore non rispetta il rosso.

Sono dati molto gravi se consideriamo che gran parte degli incidenti stradali dipende da una valutazione del rischio sbagliata, associata spesso a violazioni del Codice della strada.

Questi dati, inoltre, spiegano anche il perché con l’ultimo Decreto Infrastrutture sono state inasprite le sanzioni che regolamentano la circolazione stradale.

Le nuove regole

Vediamo nel dettaglio quali sono le modifiche e le novità introdotte e come impatteranno sull’automobilista, dall’inasprimento delle sanzioni per divieti già esistenti alla maggiore attenzione per le persone disabili e le donne in gravidanza, dalle regole per le auto elettriche alle novità sulla micromobilità.

Ci teniamo comunque a ricordare che il rispetto delle regole vale come protezione per noi stessi e gli altri e non solo come minaccia di sanzioni pecuniarie.

Maggiore rigore sul divieto dell’utilizzo alla guida di smartphone e altri device

Sono state inasprite le sanzioni nei confronti di chi mentre è alla guida utilizza lo smartphone.

Un’ulteriore modifica al divieto è la sua estensione a qualsiasi altro dispositivo elettronico che comporta anche temporaneamente l’allontanamento delle mani dal volante del veicolo, come tablet, notebook, computer portatili.

Le multe per questo tipo di violazione vanno da un minimo di 165 € a un massimo di 660 €, con l’eventuale possibilità di sospensione della patente di guida da uno a tre mesi se la persona interessata commette un’ulteriore infrazione nel corso di due anni.

Va precisato che il divieto non è in senso assoluto, ma solo nei casi in cui l’utilizzo di dispositivi elettronici richiede l’impiego anche di una sola mano.

Posti riservati ai disabili

Per quanto riguarda l’annoso problema dell’occupazione dei parcheggi per disabili da parte di chi non ne ha diritto, sono state previste sanzioni più severe, che vanno da una multa pecuniaria, compresa fra i 168 € e i 672 €, alla decurtazione di 4 punti sulla patente.

Pe chi invece utilizza un contrassegno non valido è prevista la sottrazione di ben 6 punti dalla patente, invece di 2 come stabilito in precedenza.

Mentre, i disabili, “nel caso in cui risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati”, potranno parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu.

Parcheggi riservati ai possessori di permesso “rosa”

Sono state ampliate le possibilità per le amministrazioni comunali di disporre di spazi di sosta riservati alle donne in gravidanza e ai genitori di bambini non più grandi di due anni, muniti del relativo contrassegno.

In merito ai genitori, si precisa che possono fruire dei parcheggi dedicati a condizione che il bambino sia presente a bordo, sia stato accompagnato poco prima o stia per essere ripreso a bordo.

Per chi, invece, parcheggia in questi spazi sprovvisto di permesso rosa, la multa va da 25 a 100 euro per le due ruote, da 42 a 173 per tutti gli altri.

Spazi riservati alla ricarica di auto elettriche

Sono stati stabiliti i limiti per la sosta nelle aree riservate alla ricarica delle auto elettriche.

Nello specifico, è stato precisato che il divieto di sosta e di fermata vale anche “per i veicoli elettrici che non effettuano l’operazione di ricarica o che permangono nello spazio di ricarica oltre un’ora dopo il completamento della fase”.

Il divieto decade nelle ore notturne, tra le 23 e le 7.

Maggiore attenzione al rispetto per l’ambiente

Pugno duro anche nei confronti di chi sporca le strade, gettando rifiuto dal finestrino dell’auto.

Raddoppiano, infatti, le sanzioni che vanno da un minimo di 216 ad un massimo di 866 euro.

Così come raddoppiano le multe anche per chi butta dai veicoli in movimento un qualsiasi oggetto.

Queste pratiche, oltre a essere segno di una profonda inciviltà e di uno scarso rispetto per l’ambiente, possono compromettere la sicurezza stradale.

Precedenza ai pedoni

Oltre alla regola ormai consolidata di dare la precedenza ai pedoni che hanno iniziato l’attraversamento, dal primo gennaio si ha l’obbligo di dare la precedenza non solo ai pedoni che hanno già iniziato l’attraversamento, ma anche a quelli che si accingono a farlo.

“I conducenti devono dare la precedenza, rallentando gradualmente e fermandosi, ai pedoni che transitano sugli attraversamenti pedonali o si trovino nelle loro immediate prossimità.”

Novità per i neopatentati

È raddoppiato il termine temporale di validità del foglio rosa, passando così da 6 mesi a un anno.

Durante questo periodo, sarà possibile sostenere la prova pratica di guida fino a 3 volte, mentre in precedenza era possibile effettuarla per un massimo di due volte.

Sono però più severe le sanzioni previste per chi si esercita alla guida senza avere a fianco una persona in funzione di istruttore, di età non superiore a sessantacinque anni, munita di patente valida per la stessa categoria o per la categoria superiore, conseguita da almeno dieci anni.

Si rischia una multa, da va da un minimo di 430 € a un massimo di 1.731 €, e il fermo amministrativo del veicolo per 3 mesi.

Novità per i monopattini

Anche in considerazione dell’enorme crescita nell’uso di questo mezzo a seguito della situazione pandemica, sono state introdotte nuove norme che disciplinano la circolazione dei monopattini:

  • Riduzione del limite di velocità da 25 a 20Km/h fuori dalle aree pedonali;
  • Obbligo di indossare il giubbino riflettente e installare la luce bianca o gialla anteriore e rossa posteriore, per guidare nelle ore notturne;
  • Divieto di circolare sui marciapiedi, salvo la conduzione a mano;
  • Divieto di parcheggiare sui marciapiedi al di fuori delle aree individuate dai Comuni;
  • Obbligo di indossare il casco solo per i minorenni.

Per i monopattini a noleggio, sono stati introdotti:

  • L’obbligo di fotografia al termine del noleggio dei mezzi in condivisione al fine di evitare la sosta selvaggia;
  • L’obbligo dell’uso delle frecce;
  • L’obbligo della copertura assicurativa.

Auto a noleggio

Novità anche per quanto riguarda le infrazioni commesse mentre si è alla guida di un’auto a noleggio.

Se finora, quando si commetteva un’infrazione era la società di noleggio a risponderne, dal primo gennaio le sanzioni saranno notificate direttamente all’utente alla guida dell’auto a noleggio che ha commesso la violazione.

Passeggero senza casco

I motociclisti avranno la responsabilità di far indossare il casco ai passeggeri trasportati.

Infatti, le nuove regole prevedono che sia il guidatore di una moto a essere multato se il proprio passeggero è privo del casco.

Finora ciò era valido solo per il passeggero minorenne, mentre adesso vale indipendentemente dall’età.

Di: Studio Legale Menghetti & Partners

Si invita comunque a mantenere il giusto distacco critico da ogni argomento trattato e verificarne sempre la correttezza delle informazioni fornite

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