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Misure Coronavirus: proroga dei termini per risarcire i danni da circolazione stradale

Come noto il cosiddetto Decreto “Cura Italia” n 18 del 17.03.2020 ha introdotto alcune novità che dovrebbero aiutare il nostro Paese, i suoi cittadini e le imprese a gestire al meglio le difficoltà di questo momento storico, tra questi ha anche parzialmente rettificato alcune previsioni normative relative alla Responsabilità Civile Automobilistica fino al 31 luglio 2020.

 

Come ad esempio, il termine previsto dall’ art 170 bis CDA sulla tolleranza della copertura assicurativa RCA è stato aumentato da 15 giorni a 30 giorni al fine di agevolare l’assicurato, ritardatario, a provvedere al rinnovo della copertura assicurativa.

 

Di contro però a tutela del Gruppo Assicurativo, i termini massimi di Legge per la congrua offerta in caso di risarcimento danni da Circolazione Stradale, sono stati aumentati di ulteriori 60 giorni rispetto a quelli previsti

 

Pertanto, in caso di danni al veicolo se é stato sottoscritto un modello CAI da entrambe le parti, i termini per la congrua offerta arrivano a 90 giorni, nel caso invece in cui il modulo CAI porta la firma di un solo conducente si arriva fino a 120 giorni.

 

Ancora, in caso di lesioni, lesioni gravi e sinistri mortali, si arriva addirittura a dover attendere 150 giorni dal momento in cui la compagnia è stata messa in condizione di valutare la documentazione inerente il danno.


QUALCHE CONSIDERAZIONE SULLA PROROGA DEI TERMINI

Quindi, gli assicurati fruiscono di un termine talvolta “inutile” di ulteriori 15 giorni per il rinnovo della polizza, in caso di ritardo nel pagamento del premio, mentre le Assicurazioni hanno ottenuto una proroga dei termini di 60 giorni, in un momento in cui i danneggiati potrebbero anche fare affidamento sul risarcimento del danno subito anche per proprie esigenze personali.

Ancora, anche l’IVASS che come noto é l’Istituto preposto per la vigilanza sull’operato delle Compagnie di Assicurazioni, il quale verifica il rispetto degli gli obblighi di Legge e dei termini per la congrua offerta, in questo momento storico agevola l’Assicuratore prorogando i Termini per la gestione dei reclami e della relativa richiesta di informazioni relative alla correttezza dell’operato delle stesse.

Ovvero, L’IVASS in ottemperanza alle previsioni contenute nei regolamenti 24 del 19 maggio del 2008 e 41 del 2 agosto del 2018 impone alle Imprese di Assicurazioni di dare riscontro ai Reclami entro 45 giorni e alla richiesta di Informazione entro 20 giorni.

Invece, attualmente, in ossequio all’emergenza generale del Coronavirus viene aumentato il primo termine fino a 75 giorni ed il secondo fino a 35 giorni.

Ciò detto, inutile dirlo, a tutto vantaggio delle Compagnie di Assicurazioni le quali ottenuta la proroga dei termini possono di diritto procrastinare il momento risarcitorio in danno dell’assicurato, in un momento storico in cui andrebbe tutelato per primo rispetto ai grandi Gruppi assicurativi.

Di: Studio Legale Menghetti & Partners

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