incidente con auto rubata

Incidente con auto rubata: chi paga il risarcimento?

La legge italiana obbliga chi possiede un veicolo a stipulare l’RC Auto, un’assicurazione che possa coprire eventuali danni causati a persone, animali o cose quando ci si trova alla guida (entro i massimali stabiliti e se sono rispettate determinate condizioni). Cosa accade, però, nei casi in cui chi si trova al volante lo fa senza il consenso del proprietario? Pensiamo, ad esempio, ad un furto: nel caso di un incidente con un’auto rubata chi paga il risarcimento alla persona lesa?

Circolazione senza il consenso o contro la volontà: cosa cambia?

Quando l’auto viene guidata all’insaputa del proprietario possono verificarsi due condizioni, che vengono definite rispettivamente “senza il consenso del proprietario” o “contro la volontà del proprietario”. Verificare di quale casistica si tratta è essenziale per capire a chi rivolgersi per ottenere il risarcimento del danno in caso di sinistro.

Si parla di guida senza consenso nei casi in cui il proprietario non abbia dato esplicitamente il proprio assenso ma questo possa ad esempio essere presunto. Un esempio classico è quello del figlio che utilizza l’auto dei genitori senza chiedere il permesso. In questo caso, la responsabilità ricade sul proprietario del veicolo, quindi sarà la sua compagnia assicurativa a corrispondere l’indennizzo.

Se si è subito un furto si parla invece di circolazione contro la volontà del proprietario. In caso di incidente con un’auto rubata, alla parte lesa spetta comunque un risarcimento; quello che cambia è a chi ci si dovrà rivolgere per ottenerlo, un aspetto che varia in base alla presenza o meno di una denuncia al momento del sinistro.

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Incidente con auto rubata: a chi chiedere il risarcimento?

Nel caso di un sinistro con un’auto rubata, è necessario assicurarsi se il furto è stato denunciato alle autorità competenti per capire se è ancora attiva la copertura assicurativa del proprietario – a cui dovrà quindi essere inviata la richiesta di risarcimento – o se è necessario rivolgersi al Fondo Vittime della Strada per avere l’indennizzo dei danni.

La polizza assicurativa del proprietario rimane attiva per 24 ore dal momento della denuncia. In questo lasso di tempo, se il ladro fa un incidente sarà la compagnia a dover corrispondere il risarcimento.

Passato un giorno dalla denuncia, la copertura assicurativa decade e il proprietario non è più responsabile di eventuali danni causati dalla sua auto. La parte lesa può comunque ottenere un risarcimento per danni alle persone e alle cose, che dovrà però essere richiesto al Fondo Vittime della Strada, che ​​tutela chi subisce un incidente stradale in alcune circostanze specifiche, ad esempio nel caso di un sinistro causato da veicoli che non sono coperti da polizza assicurativa oppure da persone che non è stato possibile identificare.

La casistica dell’auto rubata, infatti, rientra nella tipologia D dei danni risarcibili secondo le sei ipotesi di incidente individuate in base alla tipologia del veicolo, ovvero “Veicoli posti in circolazione contro la volontà del proprietario”.

Incidente con auto rubata: cosa succede se il furto non è stato denunciato?

La denuncia è un elemento fondamentale non solo per capire a chi rivolgere la domanda di risarcimento, ma anche per escludere la responsabilità del proprietario. Cosa accade, però, quando il furto non è stato denunciato?

La persona che ha subito danni in conseguenza del sinistro ha diritto a ottenere un risarcimento indipendentemente dalla presenza di una denuncia. Spetterà quindi al proprietario dimostrare che il veicolo stava circolando contro la sua volontà e che erano stati adottati comportamenti appositamente volti ad impedirne l’utilizzo.

Secondo l’articolo 2054 del Codice Civile (Circolazione di veicoli), infatti,

Il proprietario del veicolo, o, in sua vece, l’ usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio , è responsabile in solido col conducente, se non prova che la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà.

La Corte di Cassazione, con la sentenza 16217 del 27/06/2013, ha precisato che non è sufficiente dimostrare che la circolazione del veicolo sia avvenuta senza il consenso del proprietario,

ma è al contrario necessario che detta circolazione sia avvenuta contro la sua volontà, la quale deve estrinsecarsi in un concreto ed idoneo comportamento specificamente inteso a vietare ed impedire la circolazione del veicolo mediante l’adozione di cautele tali che la volontà del proprietario non possa risultare superata.

Fondo Vittime della Strada: come chiedere il risarcimento?

La richiesta di risarcimento va effettuata scaricando il relativo modulo sul sito della Consap (che gestisce il Fondo con l’assistenza di uno specifico comitato), dove è possibile generare un documento in Pdf specificando la tipologia di danno, la regione e la data di accadimento del sinistro. Nel caso di un incidente con un’auto rubata, è necessario selezionare “Ipotesi D”.

Il modulo deve essere compilato in ogni sua parte e spedito assieme a tutti gli allegati richiesti all’Impresa designata e a Consap, per conoscenza. Nella pagina del sito “Elenchi Imprese” è possibile trovare i contatti (sede legale e P.e.c.) a cui inviare le richieste di risarcimento o chiedere aggiornamenti sullo stato della pratica.

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