Per comprenderlo occorre affidarsi ad uno specialista come un medico legale il quale deve fare una valutazione scegliendo un Barème Medico-Legale di riferimento.
Cosa sono i barème medico-legali e perché sono fondamentali
I barème medico-legali sono linee guida utilizzate per la valutazione del danno alla persona. In ambito civilistico, servono a quantificare, in percentuale, l’invalidità permanente (danno biologico) derivante da una lesione dell’integrità psico-fisica.
Ogni barème attribuisce a ciascuna lesione una percentuale di invalidità, generalmente espressa come intervallo (minimo–massimo), che può variare a seconda del criterio adottato.
Esempio: quanto vale un colpo di frusta (rachide cervicale)
Facciamo un esempio pratico.
Una distorsione del rachide cervicale (colpo di frusta) può essere classificata in diversi gradi:
- I grado: semplice stiramento
- II grado: dolore, rigidità e segni muscolo-scheletrici senza danni neurologici
- III grado: presenza di danni neurologici
Secondo le linee guida SIMLA 2025, un colpo di frusta di II grado, se accertato e documentato, comporta:
👉 tra 1% e 3% di invalidità permanente
Secondo invece il barème Ronchi, Mastroroberto, Genovese:
- trauma minore del collo: fino al 2%
- con limitazioni e disturbi documentati: 2% – 4% (ANIA)
- fino a 2,5% – 5% (INAIL)
Attenzione: il riconoscimento non è automatico. Serve documentazione medica e strumentale, anche perché le compagnie assicurative tendono spesso a contestare questo tipo di lesione.
Quanto vale una lesione al menisco
Altro esempio: lesione del menisco non operata.
Secondo le linee guida SIMLA 2025:
👉 tra 2% e 5% di invalidità permanente
Secondo il barème Ronchi:
- 2% – 5% per danno biologico
- 2% – 5% (ANIA)
- 2,5% – 5% (INAIL)
La percentuale varia in base alla gravità e ai riscontri clinici e strumentali.
Quanto vale una frattura di tibia e perone
Nel caso di frattura biossea di tibia e perone:
Secondo SIMLA 2025:
- 5% (senza intervento chirurgico, dolore lieve)
- fino a 8% (con intervento chirurgico)
- fino a 15% – 20% in caso di pseudoartrosi
Secondo il barème Ronchi:
- 5% (ben consolidata, senza limitazioni rilevanti)
- 5,5% (INAIL)
-
- 2% – 7% in presenza di dolore, mezzi di sintesi o limitazioni funzionali
Quali barème medico-legali si usano in Italia
I principali criteri utilizzati sono:
- INAIL (infortuni sul lavoro) → valuta anche la capacità lavorativa
- INPS (invalidità civile) → per pensioni e benefici assistenziali
- Assicurazioni private (ANIA) → con tabelle contrattuali
- Responsabilità civile (barème Ronchi) → molto usato nei sinistri
- SIMLA 2025 → nuovo standard aggiornato, riferimento clinico moderno
Quanto incidono i punti di invalidità sul risarcimento
Un singolo punto percentuale può fare una differenza economica molto rilevante.
Esempi (età 30 anni):
- 8% invalidità → € 14.566,61
- 9% invalidità → € 17.848,00
- 10% invalidità → € 28.143,00
Per invalidità più alte:
- 30% → € 187.511
- 31% → € 199.771
- 55% → € 474.640
- 56% → € 491.709
👉 Anche una variazione minima può incidere per migliaia di euro.
Il ruolo del medico legale e dell’avvocato
La valutazione non si esaurisce nel barème.
Bisogna considerare anche:
- personalizzazione del danno
- danno morale
- danno estetico
- limitazioni nella vita quotidiana
- danno dinamico-relazionale
- attività lavorativa specifica
- perdita di chance
Una valutazione errata o l’uso di un criterio non corretto può portare a una sottostima significativa del risarcimento.
Conclusione: quanto vale davvero una lesione?
Non esiste una risposta unica.
👉 Il valore di una lesione dipende da:
- tipo di danno
- gravità
- documentazione medica
- barème utilizzato
- valutazione medico-legale
Per questo motivo, affidarsi a professionisti esperti può fare una differenza concreta nel risultato economico finale.
