Incidente stradale con lesioni gravi e intervento dei soccorsi

Risarcimento Danni Incidente Stradale con Lesioni Gravi: Guida al Calcolo e Tabelle 2024

Risarcimento per Lesioni Gravi da Incidente Stradale: come funziona il calcolo

Subire lesioni gravi (le cosiddette macrolesioni) in seguito a un incidente stradale può cambiare la vita in un attimo, sia per la persona coinvolta sia, spesso, per la sua famiglia. Oltre al trauma fisico e psicologico, ci si trova a dover affrontare un percorso complesso fatto di pratiche burocratiche e questioni legali per ottenere un giusto risarcimento dalle assicurazioni, oltre alle ingenti spese per visite e cure mediche.

Questo articolo ha l’obiettivo di aiutare a capire come si calcola il risarcimento danni per lesioni gravi con invalidità permanente superiore al 9%, quali sono le tempistiche da affrontare e perché le Tabelle del Tribunale di Milano rappresentano il principale punto di riferimento nazionale, a differenza delle Tabelle del Tribunale di Roma, utilizzate prevalentemente dal Tribunale della Capitale.

Le Tabelle servono a determinare l’entità dell’invalidità permanente, cioè la perdita definitiva, totale o parziale, della capacità lavorativa o della possibilità di svolgere le normali attività quotidiane, causata da un incidente stradale. Questa condizione deriva dai cosiddetti postumi stabilizzati, che vengono valutati e certificati da un medico legale in termini percentuali dopo il sinistro.

Cosa si intende per lesioni lievi (Microlesioni) e lesioni gravi (Macrolesioni)?

Premetto che nell’ambito risarcitorio le Assicurazioni e i Tribunali adottano due tipologie di tabelle per risarcire le lesioni in base alla loro entità:

1. Tabelle per le Micropermanenti

Riguardano le lesioni lievi da incidente stradale, con un’invalidità fino al 9% (ad esempio, il classico colpo di frusta o contusioni di lieve entità).

2. Tabelle per le Macrolesioni

Si applicano alle lesioni più gravi, con un’invalidità permanente dal 10% al 100% (ad esempio, fratture articolari importanti o multiple).

Come avviene il calcolo del danno biologico da incidente stradale?

Il danno biologico è il danno che riguarda l’integrità fisica e psichica della persona. Per stabilirne il valore economico, assicurazioni, avvocati e tribunali italiani utilizzano parametri standardizzati.

In particolare, le tabelle di riferimento (come quelle per le microinvalidità, le Tabelle del Tribunale di Roma e, più diffusamente, quelle del Tribunale di Milano) si basano su due criteri principali:

  • La percentuale di invalidità permanente, determinata da una perizia medico-legale;
  • L’età del danneggiato: più la persona è giovane, maggiore sarà il risarcimento, perché dovrà convivere più a lungo con le conseguenze della lesione.

Esempio pratico di risarcimento per lesioni gravi

Un uomo di 40 anni che riporta un’invalidità permanente del 35% potrebbe avere diritto a un risarcimento di base per danno biologico che supera i 150.000 euro, a cui vanno aggiunte ulteriori voci di danno, come:

  • invalidità temporanea;
  • personalizzazione del danno;
  • incremento sofferenza;
  • spese mediche documentate;
  • spese mediche future.

A seconda del caso concreto, il risarcimento danni da incidente stradale con lesioni gravi può arrivare anche a € 285.000,00 o oltre, soprattutto nel caso di riconosciuta cenestesi lavorativa o perdita dell’autonomia personale.

Per quanto sopra è facile comprendere come un’assistenza legale specializzata in infortunistica stradale e medicina legale assicurativa possa fare davvero la differenza nel risultato finale del risarcimento.

Personalizzazione del Risarcimento e Danno Morale

Per quanto riguarda la personalizzazione del danno, come il danno morale o l’incremento della sofferenza, è necessario dimostrare che quel tipo di danno merita il riconoscimento di un quid in più.

Infatti, non tutti i danni hanno le stesse conseguenze. Ad esempio, se una lesione impedisce a una persona di continuare a praticare il proprio sport preferito, sia a livello amatoriale che agonistico, o di svolgere un hobby importante (come suonare uno strumento), l’avvocato può richiedere la personalizzazione del risarcimento.

Questo permette di aumentare l’importo base fino al 30% per compensare la sofferenza soggettiva e il peggioramento della qualità della vita (danno morale).

Se, invece, lo sport era praticato a livello agonistico e la persona può dimostrare di aver perso la possibilità di vincere, ad esempio, un titolo nazionale, allora si entra in un’altra categoria di danno risarcibile: la perdita di chance.

La Perizia Medico-Legale: fondamentale per ottenere il massimo risarcimento

Il ruolo dell’avvocato specializzato in incidenti stradali è quello di ottenere per il cliente il massimo risarcimento possibile.

Per farlo, non basta il semplice certificato del pronto soccorso: è necessario dimostrare con precisione l’entità delle lesioni subite, tramite accertamenti strumentali e visite mediche specialistiche, spesso supportate da una o più perizie medico-legali di parte.

Pertanto, l’avvocato, grazie alla sua esperienza, decide la strategia migliore e indirizza il cliente verso i medici legali e gli specialisti più competenti, che possono redigere relazioni dettagliate per stimare correttamente tutti i danni fisici subiti.

I medici legali dello studio collaborano strettamente con l’avvocato per quantificare le lesioni secondo i più riconosciuti barème medico-legali e contestare eventuali sottostime effettuate dal medico fiduciario della compagnia assicurativa, il quale tutela gli interessi dell’assicurazione e non quelli del danneggiato.

Tempistiche del risarcimento per macrolesioni

È importante sottolineare che, per le lesioni gravi, bisogna prima attendere la stabilizzazione dei postumi dell’invalidità permanente, cioè il momento in cui le lesioni sono considerate “guarite” ma con eventuali postumi permanenti da valutare in sede di visita medico-legale.

Una delle domande più frequenti è: quanto tempo ci vuole per ottenere il risarcimento?

I tempi dipendono dalla gravità delle lesioni. Mediamente, tra 4 e 12 mesi (o anche oltre), una volta stabilizzate le lesioni, è possibile richiedere la visita medico-legale dal fiduciario dell’assicurazione.

Non è consigliabile affrontare questa visita da soli: è fondamentale essere assistiti da un medico legale di parte, scelto con l’aiuto di un avvocato specializzato in infortunistica stradale.

Successivamente, l’assicurazione ha 90 giorni (ai sensi dell’art. 148 Codice delle Assicurazioni) dal momento in cui è stata messa in condizione di valutare le lesioni per formulare un’offerta congrua o definire il danno.

Questo termine può sospendersi se il danneggiato rifiuta di sottoporsi agli accertamenti medico-legali.

Durante questo periodo, l’avvocato si confronta con il liquidatore dell’assicurazione per trovare un accordo stragiudiziale su tutti i danni da risarcire e calcolare l’importo corretto.

È possibile ottenere un anticipo sul risarcimento?

In caso di difficoltà economica o spese mediche rilevanti, è possibile richiedere un anticipo del risarcimento o una provvisionale, che sarà trattenuta come acconto sull’importo definitivo.

L’assicurazione ha fatto un’offerta troppo bassa: cosa fare?

Se l’assicurazione propone un’offerta inferiore al dovuto, non firmare mai la quietanza di pagamento senza il parere di un avvocato specializzato in risarcimento danni da incidente stradale.

Molto spesso le prime offerte assicurative non tengono conto di tutte le voci di danno realmente risarcibili.

Quanto posso ottenere come risarcimento per lesioni gravi?

Questa è la domanda più difficile, soprattutto nelle fasi iniziali.

Un avvocato serio non può fornire subito una cifra precisa, perché è necessario valutare:

  • l’evoluzione delle lesioni;
  • gli accertamenti clinici e specialistici;
  • la visita medico-legale;
  • il confronto diretto con il liquidatore assicurativo.

Spesso, le lesioni gravi vengono considerate “danni della vita”, cioè eventi che segnano profondamente il cambiamento della vita della persona coinvolta.

In questi casi è fondamentale non avere fretta, ma procedere con attenzione, curando ogni dettaglio e scegliendo con cura il professionista che assisterà il danneggiato.

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Lo Studio Legale Menghetti & Partners, con sedi a Roma e Pordenone, è specializzato nella tutela delle vittime di incidenti stradali con lesioni gravi.

La prima consulenza è gratuita: lo studio analizzerà la documentazione medica, spiegherà tutti i diritti del danneggiato e le voci di danno risarcibili, garantendo, qualora il cliente decida di affidarsi allo studio, la massima tutela possibile senza alcun anticipo di spese legali.

Domande frequenti sul risarcimento per lesioni gravi da incidente stradale

Come si calcola il risarcimento per lesioni gravi da incidente stradale?

Il risarcimento viene calcolato sulla base della percentuale di invalidità permanente e dell’età del danneggiato, utilizzando principalmente le Tabelle del Tribunale di Milano. A questo importo base possono aggiungersi ulteriori voci di danno, come spese mediche, danno biologico temporaneo, danno morale e personalizzazione del risarcimento in relazione alla riduzione della capacità lavorativa, alla perdita di autonomia e all’impatto delle lesioni sulla vita quotidiana del macroleso.

Quanto si può ottenere per un incidente con lesioni gravi?

L’importo del risarcimento varia in base all’età del danneggiato, alla gravità delle lesioni, alle conseguenze permanenti e al tipo di attività lavorativa svolta. Ad esempio, un’invalidità permanente del 40% su un soggetto di circa 30 anni può portare a un risarcimento superiore a 325.000 euro, importo che può aumentare sensibilmente considerando personalizzazione del danno, perdita della capacità lavorativa e riduzione dell’autonomia personale.

Quanto tempo ci vuole per ottenere il risarcimento?

Per quantificare correttamente il danno è necessario attendere la stabilizzazione delle lesioni e la valutazione medico-legale dei postumi permanenti, che mediamente avviene tra i 5 e i 12 mesi dall’incidente. Una volta ricevuta la documentazione completa, la compagnia assicurativa ha generalmente 90 giorni di tempo per formulare un’offerta risarcitoria. I tempi complessivi possono comunque variare in base alla complessità del caso e alle richieste avanzate nell’interesse del danneggiato.

Posso ottenere un anticipo sul risarcimento e cosa fare se l’offerta è troppo bassa?

Sì. In presenza di spese mediche elevate o difficoltà economiche è possibile richiedere una provvisionale, cioè un anticipo sul risarcimento finale. Se l’assicurazione propone un’offerta ritenuta insufficiente, è importante non accettarla immediatamente senza una valutazione tecnica e legale. In molti casi è possibile trattenere le somme come acconto e proseguire la richiesta per ottenere un maggiore risarcimento e il riconoscimento di ulteriori voci di danno.

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