incidente in monopattino_come ottenere il risarcimento

Incidente con monopattino elettrico: risarcimento e responsabilità

Gli incidenti con monopattino elettrico sono sempre più frequenti nelle aree urbane. Possono coinvolgere auto, moto, pedoni, ciclisti, mezzi pubblici o essere causati da buche, ostacoli e scarsa manutenzione della strada.

La disciplina dei monopattini è stata oggetto di aggiornamenti, anche con nuovi obblighi su identificazione e copertura assicurativa e presidi di sicurezza, come il casco.

Per questo, dopo un sinistro è importante verificare quando è avvenuto l’incidente, quali regole erano applicabili e quali soggetti possono essere chiamati a rispondere.

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Casi più frequenti

I casi più comuni riguardano cadute per dissesto stradale, urti con veicoli, investimenti di pedoni, incidenti con monopattini a noleggio e sinistri provocati da manovre irregolari.

Responsabilità e assicurazione

La responsabilità dipende dalla dinamica concreta. Può riguardare il conducente del monopattino, il conducente di un altro veicolo, un pedone, una società di sharing, il gestore della strada o altri soggetti come genitori nel caso in cui il minore si trovi alla guida. Dal 2026 sono previsti obblighi progressivi relativi a contrassegno e assicurazione RCA e casco per i monopattini elettrici.

Perché serve assistenza legale

La ricostruzione dei sinistri con monopattino può essere complessa, perché spesso non è stato redatto un CID, mancano verbali, testimoni o dati assicurativi chiari. Un avvocato può aiutare a individuare il soggetto responsabile e impostare correttamente la richiesta.

Domande frequenti sugli incidenti in monopattino

Cosa devo fare subito dopo un incidente in monopattino?

Se ci sono feriti, è necessario chiamare immediatamente i soccorsi.

Per fornire una prova dell’evento e della dinamica del sinistro, è inoltre consigliabile chiamare le Forze dell’Ordine, come Polizia o Carabinieri, così che possano raccogliere le versioni dei fatti e le eventuali dichiarazioni testimoniali.

È importante fotografare il luogo dell’incidente, i veicoli coinvolti, eventuali danni visibili e ogni elemento utile alla ricostruzione della dinamica.

È obbligatorio andare al Pronto Soccorso?

Sì. Se hai riportato lesioni, è consigliabile recarsi in ospedale il giorno stesso dell’incidente o entro le successive 24 ore, anche in presenza di semplici escoriazioni o contusioni.

Il referto del Pronto Soccorso è una prova molto importante per dimostrare le lesioni subite e il collegamento con l’incidente.

Inoltre, se le condizioni di salute dovessero aggravarsi successivamente, in assenza di un primo referto medico potrebbe essere più difficile ricondurre tali conseguenze all’evento e ottenerne il risarcimento.

Quali prove devo raccogliere per ottenere il risarcimento?

Per ottenere il risarcimento dopo un incidente in monopattino è fondamentale raccogliere prove utili fin dall’immediatezza del fatto.

Tra le principali prove rientrano:

  • fotografie del luogo dell’incidente e dei veicoli coinvolti;
  • verbali delle autorità di Polizia;
  • dati dei veicoli coinvolti;
  • dati di eventuali testimoni;
  • riprese di videosorveglianza;
  • preventivi o fatture del monopattino danneggiato;
  • referti medici, esami strumentali e documentazione delle spese mediche;
  • perizie specialistiche e medico-legali.
Esiste l’obbligo di assicurazione per i monopattini?

Sì. In base alla normativa vigente, per i monopattini è obbligatoria l’assicurazione RC Auto e il contrassegno identificativo, comunemente chiamato “targhino”.

Chi paga i danni se ho subito un incidente con un’auto?

Se la responsabilità è dell’automobilista, il risarcimento dei danni fisici e materiali viene pagato dall’assicurazione del veicolo che ha investito il conducente del monopattino.

Se invece la responsabilità è del conducente del monopattino, risponde l’assicurazione, in solido con il proprietario ed eventualmente anche con il conducente, a seconda del caso concreto.

Ho diritto al risarcimento se sono caduto a causa di una buca?

Sì. Se la caduta è stata causata da una strada rovinata, da un ostacolo, da una buca o da un difetto del manto stradale, è possibile chiedere il risarcimento al Comune o all’ente proprietario della strada.

È però necessario richiedere l’intervento della Polizia, dei Vigili Urbani o dei Carabinieri, individuare eventuali testimoni presenti e far rendere loro dichiarazioni nell’immediatezza o, comunque, alle autorità intervenute.

È inoltre importante fotografare subito la buca o l’ostacolo, così da documentare lo stato dei luoghi prima di eventuali interventi di manutenzione.

Cosa succede se l’incidente è avvenuto con un monopattino a noleggio?

Se l’incidente è avvenuto con un monopattino in sharing, le regole generali restano le stesse.

È possibile chiedere il risarcimento per i danni subiti all’azienda proprietaria del monopattino, la quale dovrà fornire la relativa copertura assicurativa per la responsabilità civile.

Anche in questo caso è fondamentale raccogliere prove, documentare la dinamica dell’incidente e conservare tutta la documentazione medica e assicurativa.

Cosa posso farmi risarcire dopo l’incidente?

Dopo un incidente in monopattino è possibile chiedere il risarcimento di tutti i danni subiti, patrimoniali e non patrimoniali, purché documentabili.

Possono rientrare nel risarcimento, ad esempio, i danni materiali, i danni fisici, il danno biologico, il danno morale, l’invalidità temporanea, la cenestesi lavorativa, i danni alle cose, le spese mediche, eventuali contratti di lavoro persi e la perdita di chance.

C’è un tempo limite per chiedere il risarcimento del danno?

Sì. Di solito il termine per richiedere il risarcimento è di due anni.

È comunque sempre preferibile agire il prima possibile, per evitare errori nella gestione del sinistro o omissioni di attività che devono essere svolte entro tempi prestabiliti.

Un ritardo nella raccolta delle prove o nella corretta formulazione della richiesta danni può comportare difficoltà nella trattativa, riduzioni del risarcimento o perdita di alcune possibilità di tutela.

Devo per forza rivolgermi a un avvocato?

No, non è obbligatorio, ma è molto utile.

Un avvocato esperto in incidenti stradali può aiutare a gestire correttamente le pratiche con le assicurazioni, individuare il soggetto responsabile e impostare in modo corretto la richiesta di risarcimento per i danni materiali e fisici.

Un professionista specializzato può inoltre contribuire a valutare correttamente le lesioni e tutte le voci di danno risarcibili.

Infine, l’assicurazione sa bene che conviene trattare con un avvocato specializzato che conosce la materia, con l’obiettivo di ottenere il giusto risarcimento in tempi più rapidi.

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