Incidente sulla Roma-Fiumicino e risarcimento dei danni per vittime e familiari

Risarcimento danni per vittime e familiari dopo l’incidente sulla Roma-Fiumicino

Il tragico incidente stradale avvenuto sulla complanare dell’Autostrada Roma-Fiumicino, all’altezza del chilometro 7,400 e nei pressi dello svincolo di innesto con il Grande Raccordo Anulare, ha riacceso i riflettori sulla sicurezza delle arterie capitoline.

Il bilancio del sinistro è drammatico: una persona che viaggiava su uno scooter ha perso la vita e altre quattro persone sono rimaste gravemente ferite, tra cui un bambino trasferito d’urgenza in elisoccorso e in codice rosso all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

 

 

I genitori del minore sono stati ricoverati rispettivamente all’Aurelia Hospital e al Sant’Eugenio, mentre il conducente del secondo veicolo è stato elitrasportato al San Camillo.

Quando si verifica un sinistro di tale gravità, con più veicoli coinvolti, l’accertamento delle responsabilità e l’iter necessario per ottenere il giusto risarcimento possono presentare notevoli complessità giuridiche.

 

 

Parallelamente all’intervento della Polizia Stradale e dei Vigili del Fuoco, vengono svolti gli accertamenti necessari anche in relazione alle eventuali ipotesi di omicidio stradale e lesioni personali stradali gravi o gravissime.

In un momento di così profondo dolore, le vittime e i loro familiari hanno il diritto di conoscere gli strumenti di tutela previsti dalla legge. Di seguito rispondiamo alle principali domande sui danni patrimoniali e non patrimoniali che possono essere richiesti e sulla particolare tutela prevista per i passeggeri.

Domande frequenti sul risarcimento dei danni

Ero un passeggero, terzo trasportato, in una delle auto coinvolte: cosa prevede la legge?

I passeggeri che viaggiavano a bordo delle automobili coinvolte beneficiano di una specifica tutela prevista dall’ordinamento italiano.

In base all’articolo 141 del Codice delle Assicurazioni Private, il terzo trasportato può richiedere il risarcimento dei danni subiti alla compagnia assicurativa del veicolo sul quale viaggiava al momento dell’incidente, indipendentemente dall’accertamento delle responsabilità dei conducenti, fatti salvi i limiti e le condizioni previsti dalla legge.

La richiesta di risarcimento deve quindi essere indirizzata, in prima battuta, alla compagnia assicurativa del veicolo sul quale si trovava il passeggero. Saranno successivamente le compagnie coinvolte a regolare tra loro i rispettivi rapporti, una volta chiarita la dinamica del sinistro.

Quali danni non patrimoniali spettano a chi ha subìto lesioni nell’incidente?

Il danno non patrimoniale ristora la lesione della sfera personale, biologica, psicologica e relazionale dell’individuo. Chi ha riportato traumi importanti può richiedere il risarcimento delle seguenti voci di danno:

  • Danno biologico permanente, o invalidità permanente:
    si tratta della menomazione stabile e irreversibile dell’integrità psicofisica. Viene quantificato in punti percentuali, da 1 a 100, attraverso una rigorosa perizia medico-legale. Per le lesioni comprese tra l’1% e il 9% si applicano i criteri previsti per le microinvalidità permanenti, mentre per le macrolesioni dal 10% al 100% si applicano le tabelle previste dalla normativa vigente.
  • Inabilità temporanea assoluta o parziale:
    è il risarcimento riconosciuto per ogni giorno durante il quale il ferito è stato totalmente o parzialmente impossibilitato a svolgere le proprie normali attività. Comprende i giorni di degenza ospedaliera e il successivo periodo di convalescenza.
  • Danno morale soggettivo:
    rappresenta la sofferenza interiore, il dolore fisico, lo stato di shock e la paura patiti durante l’impatto e nel corso dei successivi trattamenti medici.
  • Danno esistenziale o dinamico-relazionale:
    riguarda lo stravolgimento negativo delle abitudini di vita, come l’impossibilità di praticare sport e hobby o di vivere la propria sfera sociale e familiare come prima dell’incidente.
  • Cenestesi lavorativa:
    è un danno di natura non patrimoniale che consiste nella maggiore usura, fatica, sofferenza e difficoltà incontrate dal lavoratore nello svolgimento delle proprie mansioni a causa dei postumi dell’incidente.
Come viene calcolato il danno biologico e morale se la vittima delle lesioni è un minore?

Il caso di un minore gravemente ferito richiede un’attenzione legale ancora più specifica. Il danno subìto da un bambino deve essere valutato considerando diversi elementi:

  • Maggiore aspettativa di vita:
    le tabelle prevedono un risarcimento monetario per ogni punto di invalidità tanto più elevato quanto più giovane è il danneggiato. Una menomazione permanente accompagnerà infatti il minore per un periodo di vita potenzialmente più lungo.
  • Danno alla vita di relazione e scolastica:
    viene valutato l’impatto delle lesioni sulla crescita, sulla capacità di frequentare la scuola, di giocare, di praticare attività sportive e di sviluppare una normale vita sociale durante l’età evolutiva.
  • Danno riflesso subìto dai genitori:
    oltre al danno diretto del minore, i genitori che assistono un figlio gravemente ferito possono subire un trauma psicologico e uno stravolgimento della propria vita lavorativa, personale e familiare. Tali conseguenze possono essere risarcibili quando risultano concretamente dimostrate.
Quali danni patrimoniali possono richiedere i feriti?

Il danno patrimoniale consiste nella perdita economica diretta ed effettiva subìta a causa dell’incidente. Si compone principalmente di due voci:

  • Danno emergente:
    comprende il rimborso di tutte le spese sostenute, come visite mediche specialistiche, ticket, farmaci, trattamenti di fisioterapia e riabilitazione, dispositivi medici, assistenza e costi di trasporto.
  • Lucro cessante, o perdita della capacità di guadagno:
    riguarda il mancato guadagno derivante dal periodo di assenza dal lavoro. Se le lesioni provocano un’invalidità permanente capace di compromettere la futura capacità lavorativa, generica o specifica, può spettare un ulteriore risarcimento calcolato anche sulla base del reddito e delle prospettive professionali del danneggiato.

È fondamentale conservare ogni fattura, scontrino, ricevuta fiscale, certificato medico e documento utile a dimostrare le spese sostenute e le perdite economiche subìte.

Cosa possono richiedere i prossimi congiunti della persona deceduta?

Qualora venga accertata la responsabilità, anche parziale o concorrente, di uno o più veicoli coinvolti, i familiari della persona deceduta possono avere diritto a un risarcimento autonomo per la perdita del proprio congiunto.

Le principali voci di danno richiedibili sono:

  • Danno da perdita del rapporto parentale:
    è il risarcimento per il vuoto esistenziale e la sofferenza causati dalla perdita improvvisa del proprio caro. Viene quantificato valutando elementi come il grado di parentela, l’età della vittima, l’età dei familiari superstiti, la convivenza e l’effettiva intensità del rapporto affettivo.
  • Danno biologico iure proprio dei familiari:
    se un familiare stretto, a causa dello shock o del lutto, sviluppa una vera patologia psichica documentabile, come una grave depressione o un disturbo da stress post-traumatico, può richiedere il risarcimento del proprio danno biologico.
  • Lucro cessante familiare:
    se la persona deceduta contribuiva economicamente al sostentamento della famiglia, i parenti superstiti possono richiedere il risarcimento della quota di reddito che avrebbe presumibilmente destinato loro nel corso della propria vita lavorativa.
  • Spese funerarie:
    comprende il rimborso dei costi documentati sostenuti per le esequie, il trasporto della salma e la sepoltura.
Qual è l’importanza dei rilievi della Polizia Stradale e dei Vigili del Fuoco?

L’intervento tempestivo della Polizia Stradale per i rilievi e dei Vigili del Fuoco per le operazioni di soccorso rappresenta un elemento fondamentale per la tutela dei danneggiati e per la ricostruzione dell’incidente.

In presenza di un sinistro grave, l’autorità giudiziaria può avviare le necessarie indagini e nominare un consulente tecnico per ricostruire la dinamica e verificare le eventuali responsabilità.

Per i danneggiati e per i loro legali, l’accesso agli atti, ai verbali, alle testimonianze e ai rilievi fotografici costituisce una base indispensabile per ricostruire i fatti, quantificare le responsabilità e contrastare eventuali contestazioni formulate dalle compagnie assicurative.

Perché affidarsi a uno Studio Legale specializzato in infortunistica stradale a Roma?

Gestire un sinistro con esiti mortali o lesioni gravissime richiede competenze multidisciplinari che vanno ben oltre la semplice compilazione di un modulo, l’attesa del verbale delle autorità o delle decisioni delle compagnie assicurative coinvolte.

Le compagnie possono infatti formulare proposte di liquidazione non adeguate rispetto all’effettiva entità del danno, soprattutto nei casi di macrolesioni, danno morale o incidenti con esiti mortali.

Lo Studio Legale Menghetti & Partners, specializzato in incidenti stradali e risarcimento del danno, mette a disposizione dei propri assistiti:

  • Avvocati specializzati nel risarcimento del danno, con esperienza ultraventennale nella gestione di incidenti stradali gravi e mortali.
  • Medici legali e specialisti in medicina legale e delle assicurazioni, per valutare correttamente l’invalidità permanente, il danno psicologico e le conseguenze delle lesioni, anche nei confronti dei minori.
  • Ingegneri e tecnici specializzati nella ricostruzione cinematica, per analizzare la dinamica dell’incidente e tutelare i diritti delle persone coinvolte anche nell’ambito dell’eventuale procedimento penale.
  • Anticipo zero:
    lo Studio gestisce la pratica risarcitoria senza richiedere al cliente di anticipare le spese, secondo le condizioni concordate per il singolo incarico.

Comunque informati, la prima consulenza è gratuita, non affrontare questo percorso da solo in un momento così difficile.

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