L’importo del risarcimento non è mai casuale, ma si basa su verifiche tecniche, documentazione e criteri di valutazione specifici.
Danni ai veicoli e alle cose
Per i danni ai veicoli e ai beni personali, come casco, vestiario, orologio, cellulare o altri oggetti danneggiati, la compagnia incarica un perito assicurativo.
Il perito esamina il mezzo, verifica la compatibilità dei danni con la dinamica dell’incidente e calcola il costo dei ricambi e della manodopera sulla base dei listini ufficiali.
Danni fisici alla persona
Per i danni fisici, il danneggiato deve presentare tutta la documentazione medica fino alla guarigione.
Successivamente, viene sottoposto a una visita medico-legale da parte dell’assicurazione. Il medico-legale valuta diversi aspetti del danno.
Invalidità temporanea
L’invalidità temporanea riguarda i giorni in cui la persona non ha potuto svolgere le normali attività quotidiane a causa delle lesioni subite.
Invalidità permanente
L’invalidità permanente indica il danno biologico stabile, espresso in punti percentuali da 1 a 100.
Per trasformare i punti di invalidità e i giorni di malattia in un importo economico, vengono utilizzate diverse tabelle di riferimento, tra cui le Tabelle per le microinvalidità permanenti, le Tabelle del Tribunale di Roma, le Tabelle del Tribunale di Milano e le Tabelle Uniche Nazionali.
La valutazione incrocia la percentuale di danno con l’età del danneggiato. In linea generale, più il danneggiato è giovane, maggiore sarà il valore economico del singolo punto di invalidità.
Danno morale ed esistenziale
Il danno morale riguarda la sofferenza interiore, il dolore intimo, il turbamento soggettivo, la vergogna e la compromissione degli aspetti dinamico-relazionali della persona.
Riduzione della capacità lavorativa
La riduzione della capacità lavorativa incide direttamente sul patrimonio del danneggiato. Rappresenta la perdita, parziale o totale, della capacità di produrre reddito attraverso il proprio lavoro a causa delle lesioni riportate.
Cenestesi lavorativa
La cenestesi lavorativa si verifica quando una persona, pur riuscendo ancora a svolgere il proprio lavoro e a mantenere lo stesso reddito, è costretta a farlo con maggiore fatica, usura, sofferenza e dispendio di energie rispetto a prima.
Perdita dell’autonomia personale
La perdita dell’autonomia, o perdita dell’autosufficienza, rappresenta una delle forme più gravi di danno alla persona.
Si verifica quando il danneggiato, a causa di gravissime lesioni fisiche o psichiche, come nelle ipotesi di macrolesioni, non è più in grado di compiere autonomamente gli atti quotidiani della vita, come lavarsi, vestirsi, nutrirsi o muoversi.
Spese mediche documentate e spese future
Nel risarcimento rientrano anche le spese mediche già sostenute e documentate, oltre alle spese future che il danneggiato dovrà affrontare nel tempo, come visite di controllo, esami strumentali, fisioterapia, terapie riabilitative e ulteriori trattamenti necessari.